»» Tessile: accordo Cina Unione Europea
di Sergio Grasselli
E’ stato raggiunto un accordo tra UE e Cina che dovrebbe mettere fine alla disputa sulle esportazioni di prodotti tessili cinesi in Europa. L’accordo siglato dal Ministro del Commercio cinese Bo Xilai e dal Commissario UE Peter Mandelson, prevede un limite all’export di 10 prodotti tessili dalla Cina verso i 25 Paesi della UE .
L’accordo in questione stabilisce un limite al tasso di crescita annua delle esportazioni cinesi nella UE e lo fissa tra l’8 e il 12,5 percento (a seconda del prodotto) per questi 10 prodotti che comprendono tra gli altri: capi di cotone, T-shirt, filati di lino, biancheria, tovaglie e pantaloni.
La validità ha effetto da ora fino al termine dell’anno 2007, mentre per il 2008, decaduto questo limite, é stato previsto un meccanismo di consultazione tra UE e Cina per nuovi negoziati indirizzati a risolvere altre eventuali dispute e situazioni anomale che dovessero sorgere nel mercato del tessile in seguito alla fine delle sopra citate limitazioni.
L’accordo evita il ricorso a misure protettive come dazi e quote che l’UE aveva minacciato di adottare in seguito alla situazione anomala creatasi nel mercato del tessile dopo la data del 1° gennaio 2005, data che aveva segnato la fine del cosidetto ‘accordo multifibre’ in vigore sin dal 1994, il quale ricordiamo, limitava la quota di export nel settore tessile.
Nel 1° trimestre del 2005, la quota di importazioni nell’UE di prodotti tessili é aumentata vertiginosamente; qualche esempio: 150 percento l’aumento della quota di T-shirts, 400 percento l’aumento della quota di pullovers, da qui l’invocazione da più parti di misure restrittive all’import proveniente dalla Cina (Italia, Francia e Portogallo in testa).


