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»» L’industria calzaturiera europea chiede misure contro l’import dalla Cina

 

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di Sergio Grasselli

Circa 400 persone, rappresentanti dell’industria calzaturiera europea, hanno manifestato a Bruxelles chiedendo alla Commissione UE di prendere decisioni contro l’invasione di prodotti del settore provenienti dalla Cina. Le associazioni dei calzaturieri chiedono in particolare al Commissario al Commercio dell’UE Mandelson di adottare misure contro la politica di dumping delle aziende cinesi, la quale sarebbe responsabile, in riferimento al primo quadrimestre 2005, della caduta dei prezzi (- 28%) e dell’aumento vertiginoso delle importazioni (+ circa 600%).

Gli imprenditori europei imputano comunque prevalentemente alle importazioni dalla Cina, la crisi che sta vivendo il settore. Le cifre giustificano la preoccupazione degli operatori del calzaturiero: il numero degli addetti nel settore é sceso dai 405.270 del 1998 ai 290.129 dell’anno scorso, con previsioni di dimezzamento di questa cifra entro i prossimi 2 anni; Paesi maggiormente colpiti sarebbero ancora Italia, Spagna, Francia, Portogallo, Grecia e Polonia. (Bloomberg)

Il Commissario Mandelson annuncia che lancerà un’inchiesta per verificare l’esistenza di prezzi inferiori al costo di produzione per alcuni tipi di calzature provenienti dalla Cina che potrebbe portare poi ad adottare conseguenti decisioni in tempi più brevi del solito.

In un seminario tenuto in Cina, lo stesso Mandelson ha però tenuto a sottolineare che “..la crescita di Cina ed India, non deve servire per adottare misure protezionistiche, ma deve dare un impulso per arrivare a riforme strutturali ed a una maggiore competitività in Europa e USA…”. Ha poi aggiunto: “Ieri il tessile, oggi le calzature, domani cosa? Elettronica? Automobili? Non voglio essere ricordato come il Commissario che ha ostacolato il libero commercio…” (Reuters)

Come interpretare queste dichiarazioni? Alla luce dell’accordo Ue-Cina sul tessile di qualche giorno fa, il quale etichettato come ‘una camomilla somministrata in ritardo’ ha scontentato molti, forse non c’é da aspettarsi nel settore calzaturiero, misure troppo energiche dirette a contrastare l’aumento esponenziale di import proveniente dalla Cina .

16-06-2005 - in: 00-Fatti, Eventi
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