»» Perchè le grandi istituzioni finanziarie scelgono l’Outsourcing
Interessante l’intervista che Daniel Marovitz, responsabile per l’area IT di Deutsche Bank, ha rilasciato qualche giorno fa a BusinessWeek.com.
Secondo Marovitz, l’ outsourcing per le grandi istituzioni finanziarie, non è più una scelta, ormai è un imperativo; “Se non lo fai, non sopravvivi”, questa è la sua sintesi.
Diversi sono i punti toccati nell’intervista.
- I fattori che portano all’outsourcing -
- Il costo è ancora il fattore guida: l’incidenza dei costi per l’area IT nelle grandi aziende può arrivare al 10%-15% del fatturato. Troppo per non considerare i risparmi che potrebbero essere realizzati con strategie di outsourcing.
- Tuttavia, tra non molti anni i costi in Paesi come l’India potrebbero essere lievitati a tal punto da non rendere più conveniente queste strategie.
Il costo quindi non può essere visto come unico vantaggio. Ce ne sono altri: Marovitz osserva che la possibilità di selezionare talenti di qualità superiore, è maggiore in Paesi che stanno diventando enormi mercati del lavoro, come Cina ed India, rispetto all’Occidente.
- L’identificazione di quello che è il ‘core-business’. Dice Marovitz: “alcune istituzioni finanziarie, cominciano a capire che senza outsourcing, stanno diventando quasi delle aziende di IT “.

Deutsche Bank ha diversi progetti in outsourcing in India, ma anche in Russia, dove oltre ad avere un suo centro di sviluppo, si avvale anche della collaborazione di un fornitore di servizi di Information Technology, la Luxoft, azienda di 150 dipendenti che gestisce 27 progetti per conto del gigante finanziario tedesco.
- Perché outsourcing anche in Russia e differenze con l’India -
Marovitz dice che ogni azienda della dimensione di Deutsche Bank dovrebbe avvalersi di una combinazione di fornitori onshore e offshore, in-house e outsourced.
Inoltre Mosca è solo 3 ore di volo da Londra e la Russia ha una grande tradizione nell’Informatica e nelle Scienze Matematiche, ereditata dal sistema d’istruzione sovietico. Da considerare poi che per operazioni che non coinvolgono un gran numero di persone, l’India non è conveniente.
( fonte businessweek.com )


