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»» Crisi del settore vitivinicolo: UE suggerisce di cambiare etichettatura

 

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Un articolo pubblicato oggi da BBC.co.uk, illustra alcune delle proposte formulate dall’Unione Europea, per combattere la crisi che colpisce il settore vinicolo in Europa.

Una sintesi delle misure proposte:
- 400.000 ettari di vigneti dovrebbero essere distrutti nei prossimi cinque anni;
- abolizione della cosidetta Crisis distillation (la sovvenzione per i produttori francese ed italiani che ha un costo di 500 milioni di euro per i contribuenti dell’Unione Europea);
- programmi annuali di pensionamento per gli addetti del settore;
- nuove politiche di etichettamento;
- divieto di utilizzare zuccheri per arricchire il contenuto alcolico

Ma sopratutto, dice la UE, i produttori europei dovrebbero diventare più competitivi e rafforzare l’immagine dei loro vini, abbracciando anche tecniche di produzione e commercializzazione innovative, emulando quello che si sta facendo in Australia, USA e Sud Africa.

Per esempio usare frammenti di legno di rovere per l’invecchiamento artificiale del vino, proposta che ha sollevato la reazione immediata dei produttori italiani che vedono questa pratica, come una minaccia per la tradizione enologica del nostro Paese.

Inoltre, la UE suggerisce di basare le politiche di etichettatura, non tanto sull’area geografica di produzione, ma sopratutto sulla qualità delle uve impiegate nella produzione.
Questo darebbe al vino una maggiore riconoscibilità nei confronti del consumatore straniero.

L’attuazione di queste misure, costringerebbe i produttori italiani a cambiamenti radicali. Ma sopratutto, riguardo all’etichettatura, basarsi su tipo di uva e non sull’ area di provenienza, priverebbe il settore, in Italia, della possibilità di legare il vino al territorio, e cioè al turismo, a quella risorsa che può dare alla produzione vitivinicola una prospettiva innovativa e redditizia.

22-06-2006 - in: B2B & Export (generale)
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