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»» Seminario sul commercio estero a Cento (FE)

 

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La Cassa di Risparmio di Cento ospiterà domani 12 febbraio, un importante seminario sul commercio estero dal tema “Come rafforzare la rete di vendita in un contesto internazionale”.

L’evento, che si svolgerĂ  nel salone di rappresentanza della Cassa di Risparmio di Cento, a Cento (FE), con inizio alle ore 9.30, vedrĂ  la partecipazione di aziende esportatrici della provincia e di agenti di commercio impegnati nel commercio internazionale.

Cento (FE) - La Rocca di Cento

Interverranno: Gabriele Mazzanti (Vice presidente nazionale FNAARC con delega all’internazionalizzazione) “Le prospettive dell’intermediazione commerciale nella promozione delle azioni di internazionalizzazione delle imprese”; Charles Bernardini (presidente Camera Commercio italo-americana di Chicago) “La sfida dell’internazionalizzazione per le PMI emiliano romagnole nell’attuale fase economica sul mercato Usa”; Alessandro Albicini (studio legale Albicini – Bologna) “I veicoli contrattuali per la commercializzazione dei prodotti italiani all’estero tramite agenti e concessionari”; Riccardo Zavatta (Studio Sirri Zavatta – Forlì) “Profili fiscali dei rapporti con agenti, concessionari, commissionari stranieri”; Antonio Di Meo (Studio Di Meo – Padova) “Tutele dell’imprese italiana nei pagamenti internazionali”. (fonte)

»» Internazionalizzazione dell’impresa italiana: imbarazzante il confronto con partner europei

 

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Il grado di internazionalizzazione dell’impresa italiana rimane molto basso.
Ce lo confermano i dati piĂą recenti che emergono dal Rapporto ‘Italia Multinazionale 2008′, promosso da Ice, Politecnico di Milano e R&P.

Lo studio evidenzia per il 2007 un rapporto tra stock degli investimenti diretti esteri delle imprese e Pil decisamente inferiore per l’Italia rispetto ad altri Paesi europei. Questo indicatore conosciuto come Ide, è un dato significativo nella misurazione degli investimenti diretti esteri in uscita delle imprese.

L’ Ide per le nostre imprese nel 2007 valeva meno della metĂ  di quello delle imprese francesi e quasi un terzo se comparato a quelle del Regno Unito.

Sotto Ide 2007 a confronto tra i maggiori partner europei:
- Regno Unito: 61,5%
- Francia: 54,7%
- Spagna: 44,3%
- Germania: 37,3%
- Italia: 24,7%
- Media UE (rifer. 2006): 44,9%

»» Esportare in Canada: la regione Marche si promuove a Montreal

 

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Si è tenuta nei giorni scorsi a MontrĂ©al, Canada, la “Giornata delle Marche“.

Montreal

L’iniziativa, quest’anno alla sua terza edizione, è stata un’occasione per cementare i rapporti commerciali della regione adriatica con il Canada.

Raimondo Orsetti, dirigente del Servizio internazionalizzazione delle Marche, dice che mentre nel passato una carta vincente nella conquista dei mercati sono stati i legami con gli immigrati marchigiani, oggi questi possono ancora servire, ma non sono più così essenziali. Servono invece sopratutto strategie mirate che coinvolgano istituzioni e imprese. (fonte)

»» Sull’incapacitĂ  dell’Italia di attrarre investimenti stranieri

 

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L’Ambasciatore degli Stati Uniti in Italia, Ronald G. Spogli ha espresso nei giorni scorsi la speranza che sia possibile far aumentare gli investimenti americani in Italia, portandoli a livello degli altri Paesi europei paragonabili al nostro.

La dichiarazione dell’amabasciatore Spogli, non fa altro che rimarcare l’incapacitĂ  cronica del nostro Paese di attrarre di piĂą e meglio investimenti stranieri, ribadita anche recentemente dall’Ocse, che nel tradizionale rapporto sull’andamento dei flussi di investimenti nei suoi Stati membri, punta l’indice contro le rigiditĂ  tipiche dell’economia italiana quali cause della sua scarsa attrazione verso gli investitori internazionali.

Alcune cifre rendono ancora piĂą chiaro il concetto: dal 1997 al 2006, l’Italia è riuscita ad attrarre solo 128,8 miliardi di dollari in investimenti esteri diretti, (solo undicesima piazza nella classifica dei 30 Paesi del “club”), contro i 797,2 miliardi della Gran Bretagna, i 480,8 miliardi della Francia e 473,2 miliardi della Germania. Per quel che riguarda la Gran Bretagna, c’è da notare che ha raccolto, solo nel 2006, 54 miliardi di investimenti nei servizi provenienti dagli Usa.
Ed il trend per l’Italia non è incoraggiante, registrandosi nell’ultimo anno un calo da 20 a 16,6 miliardi sui flussi in entrata, mentre i flussi in uscita sono lievemente aumentati da 41,8 a 42,1 miliardi.

Tomaso Veneroso, Presidente della Confederazione degli Imprenditori Italiani nel Mondo in USA, sul tema … continua

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