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»» Internazionalizzazione dell’impresa italiana: imbarazzante il confronto con partner europei

 

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Il grado di internazionalizzazione dell’impresa italiana rimane molto basso.
Ce lo confermano i dati più recenti che emergono dal Rapporto ‘Italia Multinazionale 2008′, promosso da Ice, Politecnico di Milano e R&P.

Lo studio evidenzia per il 2007 un rapporto tra stock degli investimenti diretti esteri delle imprese e Pil decisamente inferiore per l’Italia rispetto ad altri Paesi europei. Questo indicatore conosciuto come Ide, è un dato significativo nella misurazione degli investimenti diretti esteri in uscita delle imprese.

L’ Ide per le nostre imprese nel 2007 valeva meno della metà di quello delle imprese francesi e quasi un terzo se comparato a quelle del Regno Unito.

Sotto Ide 2007 a confronto tra i maggiori partner europei:
- Regno Unito: 61,5%
- Francia: 54,7%
- Spagna: 44,3%
- Germania: 37,3%
- Italia: 24,7%
- Media UE (rifer. 2006): 44,9%

»» Comprare immobili in Cina: nuove regole per gli stranieri nel 2009

 

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Comprare casa in Cina sarà più semplice per gli stranieri per tutto il 2009.
Infatti, nel tentativo di rivitalizzare un mercato immobiliare ultimamente abbastanza fiacco, le autorità cinesi hanno tolto tutte le restrizioni alle quali fino ad oggi erano sottoposti gli stranieri quando acquistavano un immobile in Cina.

In base a queste restrizioni, in sostanza, gli stranieri potevano comprare una casa solo se riuscivano a dimostrare che vivevano in Cina da più di un anno e che quella sarebbe stata la loro effettiva residenza.

Queste misure erano state introdotte nel 2007 nel tentativo di calmierare i prezzi di un mercato che si stava surriscaldando troppo, per colpa, a sentire le autorità cinesi, degli investimenti immobiliari operati dagli stranieri e delle relative manovre speculative compiute da questi. Ciò aveva fatto schizzare in alto i prezzi ed aveva reso sempre più difficile per i locali comprare una casa.

Dopo l’adozione di queste restrizioni, in pratica, gli stranieri potevano comprare solo una casa, dove effettivamente risiedevano. Le misure restrittive sono state così efficaci, che la presenza straniera nelle transazioni immobiliari nel 2008, solo a Pechino, si è ridotta dal 7% allo 0,5%. Si è avuto un crollo del 40% (in metri quadri) delle vendite di immobili commerciali e residenziali, con il tasso di crescita dei prezzi che ha registrato un 1,9% in meno rispetto al 2007. (via Xinhua News Agency)

24-01-2009 - in: Cina | Internazionalizzazione: trend

»» Vendere online prodotti di marca per la Cina

 

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Secondo quanto riferisce un sito di e-commerce americano che vende abbigliamento ed accessori, i prodotti di marca stranieri acquistabili online stanno avendo grande successo tra i consumatori cinesi.

Da quando ha aperto al mercato cinese, il sito, onenow.com, avrebbe in poco tempo contato 15.000 nuovi consumatori provenienti dalla Cina che hanno acquistato articoli ad un costo medio di 150 dollari l’uno. (fonte china.org.cn)

Anche aggiungendo le spese di spedizione (attraverso una partnership con Visa, il sito consegna in Cina con DHL in 10 giorni) i prezzi degli articoli acquistati direttamente dai Cinesi su onenow.com sono inferiori, in media dal 20 al 55 percento, rispetto a quelli praticati in Cina dai negozi o dagli importatori.  

Sembra che i consumatori cinesi vadano pazzi per i prodotti di marca stranieri online e sono continuamente alla ricerca di siti di e-commerce che spediscono anche in Cina.
Andare online con seri progetti di e-commerce e spedire gli articoli nel mercato cinese è un suggerimento per i tanti produttori o distributori italiani di moda ed accessori che vogliono entrare direttamente nei mercati internazionali.

»» I settori che offrono migliori opportunità di investimento in Russia

 

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Continua la crescita del commercio al dettaglio in Russia. Relativamente alle opportunità e prospettive di investimenti nel settore, un’ indagine dell’A.T. Kearney pone la Russia al terzo posto dopo il Vietnam e l’India.

Mosca - Catt. San Basilio

Ernst&Young, leader mondiale nei servizi di advisory, mette tra i settori più attraenti che gli investitori considerano: il commercio di generi alimentari (57%), di materiali da costruzione e di rifinitura (55%), di abbigliamento (47%) e di calzature (33%).

L’ente russo per le statistiche Rosstat, dice che il fatturato del commercio al minuto è aumentato nel 2007 in Russia del 15,2%, raggiungendo i 457,1 miliardi di dollari, mentre il settore del retail di abbigliamento è cresciuto del 30%, superando i 250 miliardi di dollari.
(fonte: ICE Mosca)

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