»»L’Europa nei programmi di espansione delle aziende indiane di outsourcing

Secondo la società di consulenza Gartner, le aziende indiane che forniscono outsourcing stanno ormai facendo dell’Europa un’area chiave per i loro piani di espansione.
Prendendo atto, che anche le aziende dell’Europa continentale si stanno incamminando sulla strada dell’outsourcing, seguendo USA e Gran Bretagna, i provider indiani pianificano di insediarsi nel vecchio continente strappando quote di mercato ai fornitori locali di outsourcing.

Alcuni dati riportati da Gartner per illustrare il fenomeno: le outsourcer indiane Infosys, TCS e Wipro, per esempio, hanno registrato una crescita superiore al 40 per cento in Europa nell’ultimo anno.

Le aziende indiane, già forti dell’esperienza guadagnata nel fornire il mercato americano, stanno assumendo in Europa, non solo personale addetto alla vendita, ma anche consulenti e project manager per meglio assistere i clienti europei.

I fornitori europei di outsourcing, secondo la Gartner, dovrebbero riorganizzarsi ed internazionalizzare di più le loro aziende, dato che attualmente non dispongono di strategie idonee a fronteggiare la concorrenza indiana.

Bookmark scegliendo tra i seguenti Bookmarker

BlogLinesDel.icio.usDiggFacebookFarkFurlGoogleNewsvinema.gnolia

RedditRojoSlashDotSphinnSpurlSquidooStumbleUponTechnoratiYahoo


 

»»Outsourcing, conveniente ancora per 20 anni

Uno studio realizzato dalla società di consulenza, T. Kearney, prevede che nel giro di 20 anni, i vantaggi finanziari realizzati nell’area della Information Technology con outsourcing verso paesi come Cina e India, si annulleranno.

Il continuo aumento di salari ed altri costi in questi mercati emergenti, già sta erodendo i risparmi realizzati con la delocalizzazione e, secondo lo studio di T. Kearney, questo trend continuerà in maniera più marcata nei prossimi anni.

Lo studio, che prende in esame aziende americane che fanno outsourcing in Asia ed in Europa dell’Est, rileva per esempio che la media delle retribuzioni per programmatori in India, Cina ed Est Europa è aumentata nel 2006 in media tra il 20% ed il 40%, mentre negli USA solo tra il 5% e 10%. (fonte)

Bookmark scegliendo tra i seguenti Bookmarker

BlogLinesDel.icio.usDiggFacebookFarkFurlGoogleNewsvinema.gnolia

RedditRojoSlashDotSphinnSpurlSquidooStumbleUponTechnoratiYahoo


 

»»Apparecchiature mediche: difficile delocalizzare produzione

Uno dei settori che difficilmente vedrà la sua produzione delocalizzata verso Paesi a basso costo del lavoro, è quello delle apparecchiature mediche.

Almeno, questo è quello che si sostiene in America, vista la situazione attuale per quel che concerne la produzione di questi articoli negli States.
I tempi strettissimi per la consegna, impediscono alle aziende produttrici di delocalizzare la produzione verso Paesi lontani.

Il bizjournals.com riporta esperienze recenti di ditte americane e numeri circa le previsioni di una forte crescita del settore.

In particolare si stima che la domanda per protesi ed impianti ortopedici raggiungerà 15,2 miliardi di dollari nel 2009, con una crescita di un 9% all’anno.

Bookmark scegliendo tra i seguenti Bookmarker

BlogLinesDel.icio.usDiggFacebookFarkFurlGoogleNewsvinema.gnolia

RedditRojoSlashDotSphinnSpurlSquidooStumbleUponTechnoratiYahoo


 

»»La scarsa conoscenza della lingua Inglese, impedisce alla Cina di competere nell’outsourcing

Sembra che la difficoltà crescente di reperire tecnici con competenze che soddisfino lo standard richiesto da aziende europee e americane, possa cambiare le strategie delle aziende che offrono servizi in outsourcing in India. Avevamo già accennato ad aziende indiane, che per ovviare a questo problema stanno costituendo centri di servizi in Cina.

Shangai

Tuttavia anche qui il problema della carenza di personale con competenze adeguate, tende a ripresentarsi.
Alto turnover della forza lavoro, insieme ad una continua crescita delle retribuzioni, stanno spingendo molte aziende a reperire personale nelle aree più remote della Cina, dove il costo della vita è più contenuto ed il livello dei salari più basso.

Il problema, però è che la produzione di tecnici che garantiscano un certo standard di qualità, da parte di questi Paesi asiatici, non regge ormai il ritmo della domanda occidentale di servizi .

In particolare, in Cina, si possono terziarizzare servizi relativi alla Information Technology, ma non quelli dove una buona conoscenza della lingua Inglese è indispensabile.

Parliamo di servizi come: call center, servizi relativi all’area amministrativa e finanziaria, alla elaborazione di dati ed altre mansioni di ufficio, alla ricerca, alla gestione delle risorse umane. Vale a dire, i cosidetti servizi BPO (Business Process Outsourcing).

Una conoscenza della lingua Inglese da parte del personale cinese, non adeguata a svolgere certe mansioni, impedisce di fatto che certi servizi possano essere terziarizzati in Cina, mettendo quindi anche al riparo l’India, da quella che sarebbe una concorrenza di un vicino alquanto ingombrante, nel ricco e sempre in crescita mercato dell’outsourcing.
Per ora, si limita solo ad un supporto per servizi che richiedono essenzialmente tecnici informatici, quello che offre la Cina alle aziende indiane, le quali rimangono assolute dominatrici del mercato dell’outsourcing.

Bookmark scegliendo tra i seguenti Bookmarker

BlogLinesDel.icio.usDiggFacebookFarkFurlGoogleNewsvinema.gnolia

RedditRojoSlashDotSphinnSpurlSquidooStumbleUponTechnoratiYahoo


 

»»Servizi di Information Technology: dall’India alla Cina

La crescente domanda di servizi di Information Technology verso l’India, da parte di aziende Europee e sopratutto Nord Americane, sta mettendo a dura prova la capacità produttiva delle aziende indiane del settore.

Infatti, anche se oggi molte aree altre geografiche si stanno proponendo come nuove destinazioni per l’outsourcing, L’India rimane la preferita, assorbendo l’80% dei servizi relativi a IT (Information Technology) e BPO (Business Process Outsourcing) terziarizzati verso i Paesi a basso salario (fonte Gartner Group).

Bangalore

Sembra però che le aziende indiane ora incontrino difficoltà a reperire personale con competenze adeguate; è evidente che il tasso di crescita (esponenziale) della domanda delle aziende straniere per i servizi realizzati in India, è superiore a quello di produzione di tecnici da parte delle scuole indiane. Da qui, anche una corsa al rialzo delle retribuzioni ed il rischio che le aziende indiane diventino sempre meno competitive.

Per far fronte a questo incremento della domanda, le aziende indiane ora guardano alla Cina, come potenziale serbatoio di tecnici più a buon mercato.
Si sta verificando così un fenomeno, che vede le aziende indiane fornitrici di servizi di Information Technology, terziarizzare verso la Cina, quel ‘lavoro che gli era stato appaltato’ da aziende Europee e Nord Americane.

Ciò dovrebbe calmierare i salari indiani nel settore della IT; un ingegnere informatico, con un livello medio di esperienza può essere pagato 500 Dollari in Cina, a fronte dei 700 in India. ( fonte )

Bookmark scegliendo tra i seguenti Bookmarker

BlogLinesDel.icio.usDiggFacebookFarkFurlGoogleNewsvinema.gnolia

RedditRojoSlashDotSphinnSpurlSquidooStumbleUponTechnoratiYahoo




Controlla stato volo
per volo (es.: AZ 61)
per rotta  (es.: FCO - LHR)

Info Aeroporti
Info Aeroporto (es.: FCO)
Arrivi  (es.: FCO arrivals)
Partenze  (es.: FCO departures)