»»Serie di seminari in Emila- Romagna su opportunita’ d’affari in India per PMI

La Camera di commercio di Piacenza, giovedì 28 giugno, ospiterà il seminario ”L’internazionalizzazione delle PMI attraverso la consulenza e la formazione: L’India una nuova frontiera”.

Organizzato da Unioncamere Emilia-Romagna e IFOA, il seminario ha l’obiettivo di promuovere la conoscenza del mercato indiano, del sistema bancario indiano, delle forme societarie e dei regimi fiscali di questo Paese, analizzando le opportunita’ di business che l’India offre alle pmi italiane.

Il seminario di Piacenza, che si terrà dalle 9 alle 13, fa parte di un programma che comprende i seguenti sei appuntamenti, in altrettante Camere di commercio: lunedì 25 giugno alle ore 9 a Ravenna; martedì 26 alle ore 9.30 a Rimini; mercoledì 27 giugno alle ore 9 a Forlì ed alle 14.30 a Bologna; giovedì 28 a Piacenza alle ore 9; venerdì 29 a Ferrara alle ore 9.
Per informazioni ed iscrizioni contattare ufficio estero, tel: 0523/386256-242, e-mail: commercio.estero at pc.camcom.it

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»»India non rispetta accordi commerciali su import di vino e liquori - WTO indaga

Il WTO sta per aprire un’inchiesta per verificare se l’India abbia violato gli accordi commerciali nell’importazione di vino e bevande alcoliche dalla UE.

Le tariffe doganali imposte dal governo indiano sull’import di vino dalla UE sono del 100 percento e del 150 per le altre bevande alcoliche. Tutto è entro i limiti previsti dal WTO, il fatto è che però i vari governi regionali sembra stiano applicando altre tariffe moltiplicando fino a 5 volte il prezzo degli alcolici importati.

Anche gli USA si appresterebbero a chiedere al WTO un’inchiesta formale analoga a quella che l’ente che regola il commercio mondiale sta avviando sulle importazioni indiane dalla UE. (fonte).

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»»Per attrarre capitali stranieri, l’India crea molte nuove aree industriali che godono di speciali agevolazioni

Nel tentativo di attrarre più investimenti dall’estero, l’India ha annunciato il lancio di molte nuove Special Economic Zones (SEZ), cioè aree a destinazione industriale che godono di vari benefici.

Una novità, nella creazione di queste nuove Special Economic Zones è che la terra dove sorgeranno tali aree non sarà più acquistata dai governi locali, ma direttamente dalle società immobiliari. (fonte BBC)

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»»Costituire aziende in India: registrazione online in 1 ora

Per coloro che sono convinti, che la burocrazia incida pesantemente su competitività ed internazionalizzazione di un sistema, ecco qualcosa di interessante dall’India.

Il quotidiano indiano India Times pubblica un articolo dove ci dice che registrare un’impresa in India, di questi tempi, non richiederebbe più di un’ora.

Merito del ministero locale che ha lanciato un sito web, www.mac.gov.in , attraverso il quale si può registrare l’impresa rapidamente, con una procedura online, senza, come dice il giornale, riempire moduli rompicapo, rispondere a stupide domande e fare interminabili file.
Viene da dire, peccato che qui siamo in Italia!

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»»Laureati americani cercano opportunità in India

In questi ultimi due anni, un fenomeno migratorio di professionalità, che a prima vista apparirebbe assurdo, offre molti spunti di riflessione sulla complessità della globalizzazione dei mercati.

Sempre più giovani laureati americani si stanno trasferendo in India, per lavorare, non al servizio di società occidentali che lì hanno delle filiali, ma di aziende indiane.

E per farlo, accettano forti decurtazioni di quello che sarebbe il loro stipendio negli States. Se ne contano per ora un migliaio, ma il trend è segnalato essere in forte crescita.
Cosa spinge giovani laureati americani, ad accettare, oltre a riduzioni di stipendio, di cimentarsi con tutti i problemi che un ambiente così diverso gli può riservare quotidianamente?

Quasi tutti, sia quelli che sono dipendenti, sia quelli che vanno in India per fare praticantato, sostengono che l’esperienza che possono maturare lavorando in questo Paese, in questo particolare periodo storico, non ha prezzo.
In India allora, per arricchire il proprio curriculum di una esperienza professionale maturata in un Paese che vive un grande espansione economica, per esplorare la possibilità di lanciare qualche nuovo business, per studiare insomma più da vicino, la globalizzazione.

L’India, che detiene l’80% del mercato dei servizi dati in outsourcing, con un un’economia che ha segnato una crescita intorno all’8% in ognuno degli ultimi 3 anni, è vista ormai come una sorta di laboratorio per nuove idee imprenditoriali e nuovi business, e quindi può dare a giovani, anche provenienti dagli USA, forti prospettive professionali.

Infosys, colosso indiano della Information Technology con più di 50,000 occupati in tutto il mondo, è una delle aziende più orientate ad assumere dipendenti stranieri, confidando che una forza lavoro internazionalizzata, possa aumentare la sua competitività nel mercato globale.

Tutto ciò fa riflettere su nuovi scenari che si stanno delineando, e su quanto siamo lontani noi Europei, ed Italiani in particolare, da questa mentalità e da questa visione di business.

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