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»» Accordo libero scambio UE-India - stallo nelle trattative

 

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Stallo tra Unione Europea ed India nelle trattative per raggiungere un accordo bilaterale di libero scambio.

Due sono i punti messi in discussione dalle autorità indiane.

Prima di tutto la Federazione delle camere indiane di commercio e d’industria chiede un’attenuazione delle barriere non tariffarie europee come per esempio, l’etichettatura e l’imballaggio.

Il tentativo poi della UE di legare il commercio alle questioni sociali, per le autorità indiane rappresenta un ulteriore grosso scoglio che può definitivamente impedire il raggiungimento di un accordo.
Considerando anche che la UE si è mostrata inflessibile proprio sulla sua richiesta di allargamento dell’accordo di libero scambio a norme sociali ed ambientali.

»» Investire in India: firmato accordo per promuovere commercio bilaterale ed investimenti con l’Italia

 

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India e Italia hanno firmato un accordo per promuovere il commercio bilaterale e gli investimenti incaricando importanti agenzie di provvedere all’assistenza dei potenziali investitori e supportare le aziende.

Il Memorandum firmato da Invest India (la joint venture tra il Governo indiano e FICCI, la Federazione Indiana delle Camere per il Commercio e per l’Industria) ed Invitalia, stabilisce che le due parti saranno punti di riferimento fondamentali per gli investitori, sia quelli gia’ presenti sul mercato che quelli potenziali, nella ricerca di nuove opportunita’ di investimento, nell’affrontare gli impedimenti presenti sul mercato per gli investimenti stranieri e nella ricerca di informazioni dettagliate riguardante la legislazione applicabile e i regolamenti che caratterizzano l’ingresso nel mercato.

L’India offre possibilita’ di investimento e joint ventures relative progetti riguardanti l’energia, componenti automobilistici, i processi di lavorazione dei prodotti agricoli, l’industria alimentare e la tecnologia del vino, mentre offre la sua competenza nel settore ferroviario, nella tecnologia dell’informazione e nel settore tessile. (fonte: ICE)

»» India: allo studio nuova legge su investimenti esteri

 

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Una nuova proposta di legge che regola gli investimenti esteri è allo studio in India.

In particolare, si mira ad eliminare la distinzione tra investimenti di portafoglio ed investimenti esteri diretti, nei quali l’investitore acquisisce azioni dell’azienda indiana, direttamente, senza ricorrere al mercato secondario, come invece accade nel caso degli investimenti di portafoglio.

La rimozione di tale distinzione faciliterebbe l’ingresso di investimenti esteri e con questo la possibilità per le aziende indiane di attrarre capitali stranieri a lungo termine.

»» Singapore e Malesia: 3,3 miliardi di euro da ABI per finanziare export e nuove attività

 

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Il settore bancario italiano ha messo a disposizione delle imprese un plafond di 3,3 miliardi di euro per finanziare le esportazioni e gli investimenti a Singapore e in Malesia.

Singapore

Di questi, 2,3 miliardi (55% dei quali già utilizzati) sono stati stanziati per finanziare le esportazioni e gli investimenti a Singapore, mentre 940 milioni saranno impiegati per finanziare attività in Malesia.

Il dato è stato comunicato da Domenico Santececca, direttore centrale ABI, nel corso della missione economica organizzata con Confindustria e Ice al seguito del Sottosegretario allo Sviluppo Economico, Adolfo Urso.

La presenza a Singapore ed in Malesia è strategicamente molto importante in riferimento ai mercati del sud-est asiatico, dell’area Asia-Pacifico e dell’India.

17-06-2009 - in: »»Asia Meridionale | India
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