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»» Vendere online in Cina e nei principali mercati asiatici

 

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Uno studio sulle abitudini dei consumatori online nei principali mercati asiatici, rivela come in quell’area geografica la crescita dell’ecommerce sia impressionante.

Lo studio, 2010 Visa eCommerce Consumer Monitor, realizzato dalla Nielsen per conto di Visa, evidenzia che l’87% degli utenti internet che vanno online almeno una volta a settimana, avrebbe acquistato prodotti o servizi in internet nel 2010.
I mercati presi in considerazione dalla ricerca erano quelli di Cina, India, Indonesia, Malaysia, Taiwan and Thailandia. La percentuale media di 87% sale, quando si parla di Cina e Taiwan, a 98% e a 97% rispettivamente.

La media della spesa online per utente, registrata nei sei mercati, è stata di $2.086 (dollari USA), con Taiwan che guida la classifica con una spesa per utente di $4.041, seguita da Cina con $2,557.
Per quanto riguarda i beni e servizi acquistati online in Asia, la parte del leone la fanno le spese per viaggi ($550), servizi finanziari, computer ed apparecchiature elettroniche in generale.

In Cina il numero di utenti della rete è aumentato nel 2010 del 9% rispetto all’anno precedente, raggiungendo la soglia dei 420 millioni. La spesa online complessiva effettuata in Cina, secondo dati del Ministero del Commercio cinese, ammontava a 38 miliardi dollari USA nel 2009, il doppio di quella registrata nel 2008.

Per ciò che concerne le principali motivazioni che hanno spinto gli utenti asiatici della rete ad effettuare acquisti online nel 2010, spiccano: la possibilità di effettuare acquisti a qualsiasi ora (83%), la possibilità di trovare e confrontare facilmente prodotti e prezzi (81%), la possibilità di risparmiare tempo evitando spostamenti per raggiungere i negozi (74%).
Alto è stato anche il grado di soddisfazione registrato nell’attività di shopping online: il 76% del campione di utenti oggetto dell’indagine, dice di essere molto soddisfatto della semplicità del pagamento online, mentre ad un 72% è piaciuta sopratutto la velocità della transazione.

»» Formalizzato accordo ECFA tra Cina e Taiwan

 

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E’ stato formalizzato l’accordo ECFA tra Taiwan e la Cina continentale.

L’ECFA (Economic Co-operation Framework Agreement), che entrerà in vigore dal 1 gennaio 2011, prevede la riduzione delle tariffe doganali relative a specifici prodotti e servizi scambiati tra Taiwan e Cina.

I prodotti e servizi cinesi che godranno di agevolazioni e riduzioni delle tariffe doganali quando esportati a Taiwan sono relativi sopratutto a settori di materie prime e prodotti industriali finiti che Taiwan non produce su larga scala.
Quelli di Taiwan (una lista di 539 tra beni e servizi) sono relativi sopratutto ai settori tessile, pretrolchimico, trasporti ed elettromedicale.

»» Esportare vino in Australia - Nuova disciplina UE per etichettatura

 

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Un nuovo accordo che regola il commercio del vino tra Australia ed Unione Europea è entrato in vigore il 1° settembre 2010.

In base a questo nuovo accordo il sistema di etichettatura del vino dovrà essere fatto all’interno dell’UE e dovrà proteggere le denominazioni geografiche comunitarie.

Per i produttori australiani ci sarà d’ora in poi il divieto di utilizzo di certe appellazioni europee o indicazioni geografiche, né certi termini tradizionali.

»» Le città più importanti per i marchi del lusso

 

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Secondo l’ultimo rapporto di CB Richard Ellis, Hong Kong è prima nella classifica delle città più importanti per il mercato mondiale della moda di fascia alta.

Hong Kong

Lo studio mostra che dei 47 marchi di prestigio presi come riferimento nella ricerca, il 91% è presente ad Hong Kong, percentuale che scende all’ 87% a Londra, 85% a Dubai, 79% a Taipei e 77% a Parigi, le quattro città che seguono in questa classifica.

Ben 8 citta’ dell’Asia sono presenti in classifica tra le prime 15 per la vendita al dettaglio di moda di fascia alta, tra queste cui anche Pechino, Shanghai e Singapore.

Se si parla invece della vendita dei beni di lusso in generale,  Londra viene al primo posto con il 56% dei marchi internazionali di prestigio, presi come riferimento, presenti sul mercato.

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